Sponsorizzarsi su Instagram

Instagram è il regno del bello, ideale a chiunque possa comunicare per immagini (Fotografi e grafici, agenzie viaggi, prodotti di lusso...).

In questa pagina

  • Sponsorizzarsi su Instagram
  • Argomenti e temi di successo
  • Pubblico di riferimento
  • A chi è adatto
  • Quanto costa l’advertising di Instagram
  • Consigli per una promozione efficace
  • Casi di successo

Instagram è attualmente uno dei social più utilizzato dai giovani, insieme a Snapchat che al momento in Italia non ha ancora avuto molta presa. Instagram è il social dell’impatto visivo per eccellenza: si parla per immagini, foto e grafiche, e non c’è molto spazio per il testo, sebbene sia possibile utilizzare anche questa forma di comunicazione.

Instagram nasce come piattaforma per condividere momenti catturati in una foto, da lì il nome: INSTA-GRAM, ovvero “istante”. Nel corso degli anni però gli stessi utenti ne hanno cambiato la struttura. Le foto pubblicate si sono perfezionate sempre di più, tanto che ad aver sempre maggior risalto sono stati i fotografi professionisti, i grafici o chi era disposto ad investire in tal senso per avere una galleria di alta qualità. È per questo motivo che sono state introdotte, nel 2016, le storie.

Prendendo ispirazione da Snapchat, Mark Zuckerberg ha adottato lo stesso meccanismo permettendo agli utenti di condividere i propri istanti fotografici in un formato diverso, che sparisce dopo ventiquattro ore. Una mossa indovinata, che ha dato la possibilità a chi usufruisce del social senza troppe pretese, di creare attivamente contenuti.

Inoltre, Instagram include anche una versione business gratuita che permette agli utenti di tenere sotto controllo gli insight, ovvero i dati statistici che ci informano sull’andamento del successo dei nostri post, permette di creare shoppable posts per sponsorizzare la vendita di prodotti e molto altro.

Detto questo, Instagram è il posto perfetto per creare Awareness visiva – Farsi conoscere il tuo viso, far conoscere un brand o una serie di prodotti – forse un po’ meno adatto per quanto riguarda la vendita diretta e l’interattività con l’utente, per le quali è necessario comunque avere un sito web, un e-commerce, un altro profilo social o un negozio virtuale altrove.

Dal 2012, Instagram è stato acquistato da Facebook.

Argomenti e temi di successo

Instagram è il social per eccellenza per chiunque sia in grado di “parlare” per immagini, tutto sta nel trovare la strategia più adatta per aggredire il pubblico. Gli argomenti più indicati per questo social sono:

  • Moda e abbigliamento, prodotti di lusso e temi correlati (Agenzie di modelle/i, fashion & luxury bloggers, etc.)
  • Professionisti dell’immagine (fotografi, grafici, videomaker …)
  • Salute, benessere, estetica e in genere il tema del Wellness
  • Lo svago ed il divertimento, le relazioni personali
  • Animali e natura, ecologia e green-style
  • Viaggi e travel
  • Altre passioni personali (sport, giochi, musica, tecnologia, cibo …) ed i personaggi pubblici ad esse correlati (Cantanti, attori, influencer …)
  • Arte, cultura e mentoring
  • La bellezza (per lo più la bellezza visiva, ma non solo). Tutto ciò che è “bello” può trovare terreno fertile su Instagram.
  • Prodotti e servizi per il consumatore, in area B2C, se correlati ai temi precedenti.

Come nel caso di Facebook, Instagram non è un buon terreno per pubblicizzare imprese di servizi se non nei settori elencati, e non è consigliato né per l’area del B2B né per le vendite tra privati (C2C).

Il target di utenza

Età – Instagram è utilizzato maggiormente nella fascia 18-34 anni.

Sesso – Ambosessi.

A chi è adatto

Vista la sua essenza, incentrata tutta sull’immagine, Instagram è principalmente rivolto ai professionisti ed alle aziende che vogliono/possono puntare su questo aspetto. Fotografi, grafici e in genere professionisti dell’immagine/video, agenzie di comunicazione o comunque chiunque sia in grado di pubblicare video o immagini interessanti per gli utenti può puntare su Instagram per farsi pubblicità.

Del resto, sono molteplici le nicchie che hanno trovato terreno fertile su Instagram. Non solo le più “scontate”, come quelle che trattano di viaggi, cibo, salute e fitness: su questo social si possono trovare anche community più piccole e che con la fotografia c’entrano ben poco, ma lo stesso sono riuscite a ricavarsi uno spazio. Basti pensare per esempio, alla categoria legata a libri e letteratura che conta numerosi influencer (Per la quale però, Twitter può essere più indicato), ma anche alla categoria del mentoring con i suoi life e spiritual coach che si fanno conoscere a colpi di infografiche e citazioni.

Quanto costa fare advertising su Instagram

Anche nel caso di Instagram è difficile stabilire dei costi precisi. Il costo per la sponsorizzazione di un unico post varia normalmente tra i 5 € ed i 10 € per 1000 impressioni (CPM), con un costo medio per ogni interazione (Like, commenti, condivisioni …) di 0,05€ – 0,1€. I risultati migliori si ottengono quando la grafica utilizzata (fotografia, video, carosello etc.) è di ottima qualità e il segmento di pubblico di destinazione è scelto accuratamente.

Consigli per una promozione efficace

  • Evitare di pubblicare foto di bassa qualità. Nonostante Instagram dia la possibilità di farsi conoscere da un pubblico più vasto grazie ai post sponsorizzati che raggiungono target specifici, emergere può risultare un’impresa complicata. È necessario investire su una fotografia di un certo livello, nonché sull’impatto visivo dell’intero profilo, che deve essere coerente e caratterizzato da un segno distintivo: meglio scegliere dall’inizio quali stili e palette di colori utilizzare ed individuare un pattern distintivo e specifico per il proprio profilo e per le immagini che si pubblicano.
  • Utilizzare bot per far crescere il numero di seguaci, acquistare follower e like è assolutamente sconsigliato. Questo è in genere vero per tutti i social. Instagram conosce bene questi meccanismi che vanno contro le regole della piattaforma, e questo è valido per la stragrande maggioranza dei social. Per questo molti utenti, soprattutto influencer esordienti, hanno visto ridursi in modo drastico il numero di follower, cosa che non ha giovato alla loro reputazione sul web. Inoltre, Instagram fa ricorso allo shadowban sugli utenti che sembrano non aver imparato la lezione: si tratta di una forma più leggera di ban, che sebbene permetta di continuare a pubblicare, rende i post invisibili sulle pagine degli hashtag di riferimento. Un bel problema, se si pensa che gli hashtag sono fondamentali per avere visibilità.
  • È fondamentale interagire con i seguaci. Ciò che determina il successo di un profilo non è il numero di follower, ma l’engagement rate: un dato che si ottiene sommando tutte le interazioni di un profilo (per esempio i like e i commenti) e dividendo il risultato prima per il numero di seguaci e poi per il numero di post. Ci sono tool online che permettono di scoprire qual è l’engagement rate di un profilo qualsiasi su Instagram. Una percentuale degna di nota non deve mai scendere sotto il 3%.

(*) Vedi anche, in ultima pagina, i consigli generali per sviluppare una strategia sui social media efficace

Casi di successo

Alcuni esempi cardine associati a questo social sono:

  • Dolce & Gabbana, Gucci: La maggior parte dei brand legati al mondo fashion utilizza la natura visiva del social a proprio vantaggio per promuovere abiti, scarpe e abbigliamento di lusso.
  • Chiara Ferragni: Notissima influencer, attraverso Instagram racconta la propria vita a milioni di persone ogni giorno, sponsorizzando contemporaneamente abiti, cosmetici e altri prodotti per lo più femminili
Aut.:
Agg.:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi utilizzare questi tag e attributi nel tuo commento: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Send this to a friend