Remarketing, upsell e fidelizzazione con Telegram

Telegram, analogamente a WhatsApp, è efficace nel consolidamento delle relazioni con il cliente, soprattutto in campo tecnologico.

In questa pagina

  • Remarketing, upsell e fidelizzazione con Telegram
  • Argomenti e temi di successo
  • Pubblico di riferimento
  • A chi è adatto
  • Quanto costa l’advertising di Telegram
  • Consigli per una promozione efficace

Telegram, insieme a WhatsApp, rappresenta uno dei giganti della messaggistica ed è di fatto il suo rivale più importante. Meno utilizzato in Italia, fornisce invece tantissime funzionalità utili sia per i privati che per le aziende, nonché molteplici strumenti per gestire il rapporto con i propri clienti.

Tra le peculiarità che la rendono una app da tenere in seria considerazione, ci sono soprattutto i livelli di sicurezza, ben lontani dai prodotti di casa Zuckerberg. Telegram infatti ha puntato molto sulla privacy dei suoi utenti, che protegge in diversi modi.

Innanzitutto, permette lo scambio di messaggi senza la necessità che la controparte metta a disposizione il proprio numero di telefono, ma usando solamente il nome utente. Inoltre, i messaggi inviati e ricevuti sono protetti da due livelli di crittografia: quella server-client, disponibile anche su WhatsApp, che impedisce all’azienda Telegram di leggere il contenuto dei messaggi dei suoi utenti; quella client-client, che si attiva aprendo chat segrete che non si possono screenshottare o inoltrare in altre conversazioni.

Il vero game-changer dell’app però, ciò che la fa spiccare nel panorama delle applicazioni di messaggistica, è la presenza dei bot, più efficienti ed avanzati di quelli dei competitor. I bot possono essere aggiunti all’interno dei gruppi oppure aperti in una conversazione a sé, e possono rivelarsi veramente utili, in quanto compiono azioni sulla base delle risposte degli utenti: possono per esempio fungere da avvisi/reminder, rispondere automaticamente alle domande dei clienti, aiutare nella ricerca di determinati elementi quali prodotti e offerte, divulgare contenuti ad utenti specifici e così via. Inoltre, la piattaforma è open-source e chiunque può programmare un bot per rispondere alle proprie esigenze.

È inoltre possibile creare sia channels, ovvero canali di comunicazione analoghi ai broadcast di WhatsApp ma senza la possibilità di replica da parte degli utenti, sia gruppi per favorire la discussione diretta.

Anche su Telegram è possibile fare pubblicità, con qualche accortezza. Per quanto riguarda l’utilizzo come strumento pubblicitario infatti, valgono esattamente le stesse considerazioni fatte per WhatsApp. In particolare, Telegram è più utile per fare remarketing, upselling e fidelizzazione del cliente che per sponsorizzare direttamente un’attività o un prodotto in sé (Marketing diretto).

Argomenti e temi di successo

Visto il livello di privacy mantenuto dal social, è difficile ottenere statistiche realistiche. Al momento, per lo più è utilizzato da utenti che hanno in qualche modo a che fare con la tecnologia, la cultura, la scienza e lo svago, ma i segmenti di utilizzo presto potrebbero espandersi a 360°. Alcuni esempi:

  • Scienza e tecnologia (Computer, internet, telefonia, criptovalute, spazio …)
  • Divulgazione, cultura, educazione e apprendimento (Libri/e-book, corsi, mostre, eventi …)
  • Arte e fotografia
  • Economia, politica
  • Svago e divertimento, mass media e intrattenimento
  • Le passioni personali (sport, giochi, musica, fitness …)
  • Materiale per adulti

Il target di utenza

  Età – Non esistono statistiche affidabili, attualmente il pubblico è piuttosto giovane ma è possibile che si espanda nel corso del tempo come è successo per altri social.

  Sesso – Ambosessi.

A chi è adatto

Così come abbiamo scritto per WhatsApp, anche Telegram può agevolare il rapporto diretto con l’utente o il cliente, mantenendo il contatto intimo ma lavorando allo stesso tempo su larga scala. Vero è però che sono davvero in pochi ad utilizzare Telegram in Italia, motivo per cui diventa difficile elaborare una vera e propria strategia che ne implichi l’uso. Ad ogni modo, l’uso di questa app di messaggistica cresce sempre di più, specialmente tra i giovani interessati alla tecnologia, ed i professionisti di medio/alto livello in genere. Pertanto, può essere un valido mezzo per interagire con i propri seguaci più fedeli, a maggior ragione se utilizzato come mezzo di comunicazione integrativo di strategie social di più ampio respiro (su LinkedIn ad esempio, social particolarmente adatto alla promozione professionale).

Inoltre, Telegram può essere una buona alternativa a WhatsApp come mezzo di comunicazione per i negozi, i professionisti ed in genere le attività locali: Utilizzandolo da subito come mezzo di comunicazione, chiunque potrebbe garantirsi in un futuro prossimo qualche vantaggio competitivo rispetto a chi invece ancora non lo utilizza.

Quanto costa fare advertising su Telegram

Al momento non è possibile fare pubblicità a pagamento su Telegram.

Consigli per una promozione efficace

  • Sbagliare target è molto facile. Considerando il bacino ristretto di utenti che usano Telegram, si corre il rischio di recapitare il messaggio a un bacino di utenza che non è per niente interessato a quello che abbiamo da dire. È bene valutare quindi a monte di tutto se il tuo target di riferimento è presente su Telegram e se ne fa un uso attivo. Viceversa, essere presenti da subito su questa piattaforma potrebbe portare ad un vantaggio competitivo nei prossimi anni.
  • Lo scopo principale delle app di messaggistica usate a scopi divulgativi o commerciali è l’interazione diretta. Se decidi di creare un gruppo per promuovere un prodotto o un servizio, ricorda che gli utenti entreranno a farne parte per avere un contatto diretto con l’azienda o il brand. Se questa interazione viene a mancare, se il gruppo in questione rimane inattivo, l’interesse svanirà in poco tempo. Per questo l’uso di app come Telegram può rivelarsi un’arma a doppio taglio: come in tutti gli altri casi, occorre dedicarci tempo.

(*) Vedi anche, in ultima pagina, i consigli generali per sviluppare una strategia sui social media efficace

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