La pubblicità Business to Business con LinkedIn

Linkedin è ottimo per promuovere tecnologia e innovazione, lavoro, industrie ed è eccezionale per il Business to Business.

In questa pagina

  • La pubblicità Business to Business con LinkedIn
  • Argomenti e temi di successo
  • Pubblico di riferimento
  • A chi è adatto
  • Quanto costa l’advertising su LinkedIn
  • Consigli per una promozione efficace
  • Casi di successo

LinkedIn è il social dei professionisti e della comunicazione B2B, ovvero Business to Business. La piattaforma, nata intorno al 2002, si pone come obiettivo primario quello di fornire un luogo idoneo per fare rete tra imprese e professionisti. Se si è in cerca di lavoro, LinkedIn è il posto perfetto per farsi conoscere dalle aziende e dai recruiters. Ma LinkedIn è anche il social adatto ad ottenere nuovi clienti interessati ai servizi ed ai prodotti che abbiamo da offrire, a patto che siano inerenti temi molto specifici. In un certo senso, lo si può paragonare ad una sorta di Facebook del mondo del lavoro.

Attraverso un profilo privato, sulla piattaforma possiamo rendere note le nostre esperienze lavorative e le competenze che abbiamo acquisito grazie ad esse, e allo stesso tempo abbiamo la possibilità di ottenere feedback e raccomandazioni da parte di chi ha collaborato con noi, così da aumentare la visibilità all’interno della rete professionale del settore di riferimento di cui facciamo parte. Inoltre, possiamo creare una pagina business per pubblicare eventi, offerte, prodotti e servizi che la nostra impresa offre.

Fare marketing con LinkedIn richiede perspicacia e abilità nel comunicare: il target di riferimento è medio/alto in termini di educazione e spesso le tecniche di marketing che funzionano bene per le masse, non funzionano altrettanto bene su LinkedIn. Gli utenti di LinkedIn inoltre, sono molto meno reattivi rispetto agli altri social. Si tratta di segmenti di pubblico tendenzialmente molto più “prudenti”, che dedicano poco tempo al social e solo a scopo professionale, quindi le interazioni (Like, commenti, etc.) sono molto poche.

Per questi motivi, LinkedIn è spesso controindicato per gli influencer e gli opinionisti (Se non in categorie molto specifiche) per i quali sono più consigliati social “di massa” come YouTube ad esempio.

Argomenti e temi di successo

LinkedIn è il social perfetto per la comunicazione industriale, interaziendale e tra professionisti. Le aree tematiche più comuni:

  • Tecnologia e innovazione
  • Lavoro, recruiting e temi annessi
  • Commercio, marketing e grandi imprese
  • Divulgazione, cultura, educazione di alto livello (Libri/e-book, corsi, mostre, eventi …)
  • Economia e finanza
  • Personaggi pubblici (In campo imprenditoriale e industriale, motivatori o figure tecniche di spicco)
  • Professionisti a contatto con imprese e industrie
  • Principalmente servizi e prodotti per il mercato business to business (B2B)

Al contrario degli altri social, LinkedIn è assolutamente inadatto alla promozione di prodotti e servizi legati alle esigenze del singolo consumatore. Quindi, non è consigliato a professionisti e imprese che operino nell’area del Business to Consumer (B2C), per i quali invece è preferibile utilizzare social più adatti come Instagram o Facebook.

Il target di utenza

  Età – Qualsiasi età > 18 anni. In particolare, LinkedIn è il social con la più corposa fetta di utenti oltre i 65 anni.

  Sesso – Ambosessi, con una leggera prevalenza maschile.

A chi è adatto

LinkedIn de facto è un social incentrato sul lavoro, nato con l’obiettivo di facilitare il contatto fra chi cerca e chi offre posizioni lavorative. Su LinkedIn sono numerose le offerte di lavoro che è possibile consultare. I recruiter delle grandi aziende trovano nuovi possibili candidati proprio grazie a LinkedIn. Quindi il social rappresenta in primis un ottimo trampolino di lancio per chi sta entrando per la prima volta nel mondo del lavoro e vuole mostrare di cosa è capace.

Premesso questo, chiunque può ritagliarsi il proprio spazio su LinkedIn. I professionisti e le aziende ovviamente, sono gli utenti di riferimento di questo social network. Grazie alla piattaforma infatti, entrambi i soggetti hanno l’opportunità di farsi conoscere in settori specifici, aumentare il numero di contatti/follower e quindi creare nuovi canali di comunicazione e funnel di vendita.

In particolare, le aziende che più traggono beneficio dalla presenza su LinkedIn sono i big brand che portano costantemente innovazione, novità, eventi. Più difficile invece è il percorso per le piccole e medie imprese, per le quali spesso è necessario “fare rete” promuovendosi sinergicamente con professionisti di altre imprese.

Quanto costa fare advertising su LinkedIn

La promozione su LinkedIn è probabilmente la più costosa, seconda probabilmente solo alla pubblicità a pagamento di Twitter. È possibile fare pubblicità a pagamento sia tramite post sponsorizzati, sia tramite i messaggi inMail che recentemente sono stati introdotti anche in Italia. Per quanto riguarda i post sponsorizzati, si arriva normalmente a spendere 3 € / 5 € per ogni click (CPC), corrispondenti a circa 500/1000 visualizzazioni del post. Più o meno la stessa cifra viene spesa per inviare un singolo messaggio inMail.

Consigli per una promozione efficace

  • No a profili vuoti e incompleti. Il tuo account su LinkedIn funge da biglietto da visita per ogni persona che lo visita, che sia un semplice visitatore occasionale, un potenziale cliente o un recruiter. Per questo curarlo e renderlo appetibile è essenziale. Pensa ad una headline accattivante, completa ogni sezione e aggiungi immagini e link come se fosse il tuo portfolio online. Vuoi dimostrare di essere davvero uno dei migliori in quello che fai? Una buona strategia comunicativa su LinkedIn non deve limitarsi ad affermarlo:

Show, don’t tell

Su LinkedIn “dirlo” non è sufficiente ed è anzi necessario dimostrarlo in modo tangibile, cosa molto difficile per chi è alle prime armi. Per ottenere migliori risultati dunque, meglio un profilo ricco di report, slide, dati, casi di successo e tutto ciò che possa dimostrare a chi viene a dare un’occhiata quanto davvero vali nel tuo campo.

  • LinkedIn offre anche la possibilità di condividere contenuti su una timeline, come Facebook. Ma tieni a mente che NON è Facebook: evita quindi di condividere post su argomenti personali, a meno che questi non abbiano una chiave di lettura interessante da un punto di vista professionale, lavorativo o imprenditoriale.
  • La chat è utile, ma a scopi lavorativi. Per qualche motivo negli ultimi anni si è diffuso il trend di usare LinkedIn come un sito di incontri. Niente di più sbagliato. Il rischio è di danneggiare la tua reputazione o peggio ancora quella dell’azienda di cui fai parte.
  • Anche i messaggi inMail possono essere molto efficaci, se utilizzati con parsimonia (Visto anche il costo!) e se contenenti messaggi studiati appositamente per il destinatario.

(*) Vedi anche, in ultima pagina, i consigli generali per sviluppare una strategia sui social media efficace

Casi di successo

  • Deloitte: La più grande impresa al mondo per quanto riguarda i servizi di consulenza, utilizza LinkedIn sia come mezzo pubblicitario sia per attirare e assumere nuovi candidati.
  • Richard Branson: A capo del gruppo Virgin Interactive, Richard condivide su LinkedIn sia momenti della sua vita che lavorativi, aggiungendo sempre interessanti spunti di riflessione.
Aut.:
Agg.:

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