Traffico, Rimbalzi, Tempi di Visita e Ritorni

Sembra banale ma il numero di utenti che visitano il sito giornalmente influisce anch’esso sulla posizione del sito. Più utenti visitano il sito, migliore sarà la posizione che Google gli attribuisce. Spieghiamo meglio: Il numero complessivo giornaliero/mensile di utenti che visitano il sito è composto da diverse componenti, le 3 fondamentali sono:

  • Traffico diretto – Ovvero tutti quegli utenti che digitano direttamente un URL del sito nel browser. Utenti che arrivano direttamente su una delle pagine del sito, senza passare da motori di ricerca o altri siti intermedi.
  • Traffico indiretto o da referral – Formato da tutti quegli utenti che accedono al sito seguendo un link da un altro sito o da un altro mezzo (Per esempio, un link su un documento viene classificato come traffico da referral).
  • Traffico organico – Il traffico formato da tutti gli utenti che hanno ricercato su un motore di ricerca e sono arrivati al sito cliccando su uno dei risultati restituiti dal motore.

In realtà, dal punto di vista puramente teorico, il traffico organico non è altro che un sottoinsieme del traffico da referral per il semplice fatto che Google, Bing e gli altri motori sono siti di passaggio intermedi.

Panoramica Acquisizione utenti di Google Analytics - Grafico a torta
La Panoramica Acquisizione utenti di Google Analytics mostra chiaramente le varie componenti di traffico

A queste componenti fondamentali poi se ne possono aggiungere altre (Per esempio il traffico da reti Social o da annunci pubblicitari), di fatto tendenzialmente sempre assimilabili al traffico da Referral. Per tornare alla considerazione iniziale: Il volume complessivo del traffico organico è in buona parte commisurato alla somma di traffico diretto ed indiretto.

A questo poi bisogna quantomeno aggiungere:

  • La Frequenza di Rimbalzo degli utenti, ovvero la percentuale di utenti che abbandona il sito dopo un breve lasso di tempi. A pagine con minore frequenza di rimbalzo sono associati punteggi migliori.
  • La permanenza degli utenti nel sito – Il tempo speso all’interno del sito stesso, misurato da Google in termini di Pagine Mediamente Visualizzate e Tempo Medio di Visita.
  • Il numero di Ritorni – Rispettivamente utenti che esplorano nuovamente le stesse pagine dopo un certo periodo di tempo.
  • Il CTR o Click Trough Rate – Il numero di utenti che cliccano sul risultato organico dopo che il risultato è stato visualizzato.

A siti che abbiano un buon numero di utenti, tempi medi di visita elevati, bassi rimbalzi e frequenti ritorni sono normalmente associati ottimi posizionamenti. Viceversa siti con poche visite, elevati rimbalzi e ritorni nulli sono associate posizioni di poco rilievo.

Questo meccanismo è in qualche modo circolare. E’ certo però che se un sito ottiene una buona posizione per un periodo più o meno breve ed in questo lasso di tempo non riesce a maturare un buon traffico, buoni tempi di attraversamento/visita e ritorni, automaticamente Google valuterà che i contenuti del sito non sono appropriati e ne declasserà la posizione.

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